Il titolare del dicastero del Masaf: “Qui si riesce a capire bene il senso e l’importanza di questo settore”

Il ministro Lollobrigida all’inaugurazione di Agriumbria: “Gli Usa sono un mercato e partner importanti”

BASTIA UMBRA “Ci sono posti dove un ministro deve andare e posti dove vuole andare. Qui io voglio esserci. Perché qui sono rappresentati tutti i comparti e si riesce a capire bene il senso e l’importanza di questo, che lo ricordo, è il settore primario”. Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, ha inaugurato ieri mattina la 56esima edizione di Agriumbria, mostra nazionale dell’agricoltura, zootecnia e alimentazione in programma fino a domenica a Bastia Umbra, nei padiglioni di Umbriafiere. E lo ha fatto con parole al miele tanto per la kermesse, quanto per l’ente fiera che la organizza e che “lavora in sinergia con le altre fiere di settore più importanti del Paese in un’ottica di sviluppo e non di concorrenza interna. Il primo anno sono arrivato qui per annunciare quello che avrei voluto fare, oggi invece posso dire quello che come Governo abbiamo fatto: 11 miliardi di investimenti in agricoltura per meccanizzazione, scuole, formazione, imprese e sviluppo e altro ancora”. Ma Lollobrigida è intervenuto anche sul tema dei dazi minacciati da Trump, che sta tenendo banco nelle ultime settimane: “Bisogna abbassare i toni – ha detto – no a rapporti muscolari e guerre commerciali che ci danneggiano. Gli Stati Uniti sono per l’Italia un mercato e un partner importante. Bisogna mantenere la calma ed evitare il panico. Aspettiamo i primi di aprile e capiamo come, in caso di dazi, mettere in campo risposte comuni, europee, a sostegno di quei comparti che saranno eventualmente danneggiati, tenendo aperta la finestra del dialogo e non dello scontro”. Oltre al ministro, ieri mattina in fiera erano presenti le istituzioni regionali, con la presidente Stefania Proietti e l’assessore con delega all’Agricoltura Simona Meloni, il sindaco di Bastia Umbra, Erigo Pecci, il presidente di Umbriafiere, Stefano Ansideri, le associazioni di categoria, i costruttori e i rivenditori di macchine agricole, il sistema allevatoriale italiano, le tante imprese, enti di commercio, di ricerca e universitar i.“Gli agricoltori umbri si prendono cura del nostro
territorio quotidianamente. Ma si prendono anche cura dell’ambiente e sono portatori di uno stile di vita sano che affonda le sue radici nella nostra tradizione. Agriumbria è la storia di tutti noi. In questa tre giorni c’è tutto quello che l’agricoltura rappresenta 365 giorni l’anno”, ha detto Proietti. Per Ansideri, “Agriumbria è l’agricoltura italiana e quindi europea. Qui si toccano con mano progetti di impresa che sono progetti di vita e questo merita attenzione e rispetto. Attenzione che, dobbiamo dire, c’è sia da parte del Governo nazionale che di quello regionale”.
Il sindaco Pecci ha invece ricordato il valore strategico per il territorio di Bastia e per tutta l’Umbria del polo fieristico, che merita tutta l’attenzione necessaria e nuovo ulteriore sviluppo.
Gab. Bur.

Coldiretti colora di giallo il padiglione 7
Lo stand 33 ospita le iniziative della Confederazione. Spicca la Casa degli a gricoltori

BASTIA UMBRA Oltre 400 metri quadrati colorati di giallo, stand 33 del padiglione 7 griffato Coldiretti, Campagna Amica, Terranostra, Aprol Umbria e Cai, con oltre 20 eventi in 3 giorni
e il mercato di Campagna Amica esterno con 15 aziende agricole di vendita diretta; i tavoli tematici con oltre cento protagonisti tra imprenditori agricoli, rappresentanti di enti ed istituzioni, esperti di settore e stakeholder: sono alcuni dei numeri dell’Organizzazione agricola per l’edizione numero 56 di Agriumbria.Domani mattina alle 10.30, nella sala Maschiella del centro congressi, è in programma il tavolo tematico Gli stati generali dell’agricoltura e dell’agroalimentare dell’Umbr ia con imprenditori, enti e istituzioni (saranno presenti anche la governatrice Stefania Proietti e l’assessore Simona Meloni) che si confronteranno su tutto il settore primario umbro. Ma la partecipazione della Coldiretti ad Agriumbria si caratterizza per la presenza al Padiglione 7 -stand 33 della Casa degli agricoltori, con l’Arena di Coldiretti: a tu per tu con le imprese. Si tratta di un un grande spazio dedicato ad approfondimenti e dimostrazioni,con tutte le informazioni per il settore agricolo, sui servizi alle imprese, sull’innovazione digitale per la transizione ecologica ed energetica con Demetra e il Portale del Socio. Ma anche con l’oleoteca di Aprol Umbria, con mini corsi di avvicinamento all’olio, con degustazioni e show cooking con i cuochi contadini, con un’area per l’ospitalità rurale, il turismo e le eccellenze umbre con Campagna Amica e Terranostra. Tra i vari focus da segnalare, quelli sull’agricoltura di precisione, sulla salute, biodiversità e made in Italy, con il protagonismo anche di Coldiretti Giovani Impresa e Donne Coldiretti Umbria. Per tre giorni la raccolta firme #nofakeinitaly, per una proposta di legge europea di iniziativa popolare sulla trasparenza di quanto portiamo in tavola.Di fronte al Padiglione 7, invece, sarà presente Il villaggio di Campagna Amica, con la spesa di qualità al mercato di vendita diretta con le aziende agricole. Non solo prodotti, ma anche storie: gli imprenditori agricoli hanno “aperto le porte” delle aziende alla comunità; attraverso il frutto del loro lavoro, hanno svelato percorsi di vita fatti di passione e, in alcuni casi,di scelte in controtendenza. Promuovendo le produzioni umbre e la sana alimentazione, l’economia locale e la sostenibilità ambientale, in un’ottica di miglioramento della qualità della vita delle persone, più attente a quello che portano in tavola.
O.V.

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