Da oggi a domenica appuntamento per la 56esima edizione di Agriumbria con mostre e incontri tecnici che esaltano la biodiversità bovina, ovina e ovi caprina
di Bruno Vanni
BASTIA UMBRA L’edizione numero 56 di Agriumbria, mostra nazionale dell’agricoltura, zootecnia e alimentazione in programma a Bastia Umbra, in provincia di Perugia, da oggi a domenica quest’anno sarà nel segno della “filiera vinc e nte”, secondo il claim studiato dagli organizzatori di Umbriafiere spa. Una formula collaudata che negli ultimi anni ha portato Agriumbria ad inanellare record di partecipazioni, di pubblico e di espositori. PROGRAMMA ZOOTECNICO
La principale attrattiva resta sempre il programma zootecnico. Ad Agriumbria è ogni anno grande l’attesa per le mostre e per gli incontri tecnici, cui gli allevatori partecipano numerosi, dedicando molto tempo e attenzioni nel preparare al meglio i loro animali. Il sistema allevatori, in Umbria, partecipa in forze, con l’associazione italiana allevatori (Aia), l’associazione allevatori Umbria e Marche (Aaum), la federazione delle associazioni nazionali di razza e specie (FedANA) con gli enti selezionatori ad essa aderenti. In prima linea le associazioni che si occupano del comparto bovino da carne: innanzitutto l’Anabic (associazione nazionale allevatori bovini italiani da carne), che organizza le mostre nazionali della razza Chianina (38esima edizione) e della razza Romagnola (32esima edizione), mentre altre due razze del circuito, Marchigiana e Podolica, saranno presenti nell’ambito della tradizionale esposizione degli animali. Inoltre, non meno importanti vista l’espansione delle due razze rappresentate anche nel territorio del centro Italia, i concorsi di mostra nazionale dell’Anacli (associazione nazionale allevatori delle razze bovine Charolaise e Limousine Italiane). Si tratta della 20esima edizione per la Limousine e della 12esima edizione per la Charolaise. Sia queste razze tipicamente ad attitudine carne, sia la Frisona Italiana, spiccatamente da latte, saranno protagoniste nella mattinata di apertura della manifestazione della giornata didattica, con la gara di valutazione morfologica riservata agli studenti degli istituti agrari e professionali d’Italia. TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ Ad Agriumbria, sempre nell’ambito dell’allevamento bovino, in scena anche la Pezzata Rossa Italiana, esempio di duplice attitudine – latte e carne -, oltre ad un’altra razza che costituisce una eccellenza del panorama allevatoriale nazionale, la Piemontese; l’associazione allevatori Umbria e Marche anche quest’anno garantirà una ricca vetrina della biodiversità bovina, equina ed ovicaprina, mostrando al pubblico il motivo per cui la nostra zootecnia è simbolo di distinzione ed è una
carta vincente in materia di tutela del territorio e dell’ambiente, in un’ottica di sostenibilità. Oltre che nella parte espositiva, in particolare l’ovinicoltura trova ad Agriumbria un suo tradizionale palcoscenico di rilievo, con i concorsi organizzati dall’associazione nazionale della pastorizia-Asso.Na.Pa. riguardanti le pecore primipare di razza Sarda, le pluripare, gli arieti di 12-24 mesi e gli arieti adulti. Come si vede, zootecnia rappresentata a 360 gradi, proposta sia nella parte più accattivante in termini spettacolari, sia negli spunti di riflessione di carattere tecnico, con convegni ed incontri sempre interessanti. Spiccano quest ’anno il convegno Aia-Aaum, in programma oggi pomeriggio, dal titolo “Il contributo della zootecnia di precisione per la bovinicoltura da carne”, in collaborazione con Umbriafiere spa, e l’incontro tecnico “Asciutta selettiva come chiave di successo: un approccio integrato per l’ec -cellenza zootecnica”, organizzato da Aia, Aaum, Anafibj, FedANA, istituto zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche, in programma nella mattinata di domani presso lo stand dell’associazione italiana allevatori.
Infine, conferma per la ristorazione “carni 100% italiane”, iniziativa di promozione realizzata già da molti anni ad Agriumbria nel quadro degli accordi tra Aia, Umbriafiere ed alcuni enti selezionatori per il riconoscimento della manifestazione di Bastia Umbra come “Polo delle carni Italiane”, ampliata dal 2024 con la realizzazione di un’apposita area a self service destinata al pubblico dei visitatori. La particolarità, del tutto unica e gustosa, è che i menu proposti utilizzano carni provenienti da circuiti di commercializzazione che si riforniscono da allevatori o da aziende facenti riferimento alle associazioni allevatori che, nel nostro Paese, allevano bovini di razze che fanno parte della grande tradizione allevatoriale “Made in Italy”. Altra particolarità novità è che ogni piatto proposto rappresenta un percorso che parte dalla razza allevata per evocare un territorio ed una tradizione gastronomica che di quella zona è antica espressione.

“Aiutiamo le imprese con l’innovazione e la sostenibilità”

Tre giorni di analisi e confronti: l’ambizione è avvicinarsi alla soglia dei 100 mila visitatori
Il presidente Ansideri: “Manteniamo un faro acceso anche sull’educazione alimentare”

di Bruno Vanni
BASTIA UMBRA L’ambizione della 56esima edizione di Agriumbria, la mostra mercato nazionale dell’agricoltura, della zootecnia e dell’alimentazione, in programma da oggi a domenica al polo fieristico di Bastia Umbra, è quella di avvicinarsi alla soglia dei 100 mila visitatori. Lo scorso anno la tre giorni ne aveva richiamati poco meno di 90 mila, traguardo raggiunto grazie a una crescita esponenziale anno dopo anno (nel 2011 gli ingressi erano 60 mila). Uno storico di tutto rispetto che si rileva anche sul lato espositori, passati dai 369 di quindici anni fa agli attuali 451, a fronte peraltro di oltre 600 richieste perve nu te. Nel 2025 saranno presenti più di 600 capi, tra bovini, ovini, equini, suini, caprini e avicunicoli, con tutte le razze italiane da carne, mostre e rassegne di razza, aste e concorsi di animali iscritti ai libri genealogici oltre all’irrinunciabile vetrina degli animali di bassa corte. Richiamando i dati sulle macellazioni, sui consumi di carne e sugli scambi commerciali, presentati da Anabic (Associazione Nazionale Allevatori Bovini Italiani da Carne) in un convegno promosso da Edagricole in collaborazione con Agriumbria presso il Dipartimento Scienze agrarie alimentari e ambientali (DSA3) dell’Università il 18 febbraio scorso, la situazione delle razze autoctone italiane, i cui allevamenti hanno conosciuto un ridimensionamento nell’ultimo quadriennio dell’8,5% (4.628 stalle nel 2024, -395 del 2021) e del -7,9% nel numero dei capi (147.047 a dicembre dello scorso anno, -11.624). I capi macellati delle razze autoctone rappresentano appena l’1,2% del totale, a fronte di caratteristiche distintive importanti sotto l’aspetto ambientale, sociale ed economico, con un forte valore identitario, di tipicità e di territorialità. Le analisi, i confronti, la condivisione dei problemi e delle prospettive proseguirà da oggi a domenica proprio ad Agriumbria, presso il polo fieristico di Bastia Umbra, dove, a fianco di un’area espositiva con oltre 600 animali in mostra, si svolgeranno concorsi, aste e seminari tematici sul comparto. C’è attesa anche per la diffusione del rapporto dell’Osservatorio nazionale sui consumi delle carni, appuntamento ormai fisso di Agriumbria.IL PROGRAMMA Tra le novità si segnala uno spazio dedicato alle federazioni di costruttori e rivenditori di macchine agricole, Federunacoma e Federacma, chiamata “Feder-Azioni”. All’interno del Padiglione 9 sarà quindi presente un’area che sarà utilizzata per iniziative quali il Mec@griJobs, un format rivolto agli studenti degli istituti tecnici, dove troverà la giusta attenzione anche la questione della sicurezza sul lavoro. Confermato il salone specializzato e l’area demo dedicati alla forestazione, una scelta derivante dalla considerazione che nell’attuale panorama fieristico nazionale il settore forestale soffre spesso di una sotto rappresentazione. In genere macchine ed attrezzature per i lavori in bosco e la “prima lavorazione del leg no” trovano infatti una vetrina, non specifica, nelle manifestazioni dedicate alla
meccanica agricola o al settore del garden. Da qui la volontà di riproporre la novità già sperimentata nel 2024 per colmare questo deficit di visibilità, andando a valorizzare le aziende del settore e a rispondere alle richieste di innovazione da parte degli addetti ai lavori. Si tratterà di un’area dinamica nella quale le aziende saranno messe nelle condizioni di condurre delle dimostrazioni di filiera, ovvero di tutte le fasi di lavorazione. “Oltre all’obiettivo commerciale – spiega Stefano Ansideri, presidente di Umbriafiere – puntiamo a dare evidenza alle opportunità legate all’adozione di attrezzature più efficienti, sicure per l’operatore e a basso impatto ambientale, dando un contributo alla valorizzazione sostenibile del patrimonio forestale”.Nel 2025 si conferma forte il contributo portato dalla dimensione convegnistica con una ventina di appuntamenti promossi da istituzioni, in primis la Regione Umbria e il Dipartimento di Agraria dell’Università di Perugia, organizzazioni di categoria e aziende espositrici. Tra questi eventi ci saranno come da tradizione tre grandi occasioni di confronto a cura della confederazione italiana agricoltori (Cia Umbria), di Coldiretti e di Confagricoltura e due conferenze a cura del Centro per lo sviluppo agricolo e rurale (oggi) e del 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria (domani).Consueto spazio inoltre ai workshop organizzati dalle associazioni degli allevatori, che proporranno domani pomeriggio, alle ore 15, alla Sala Maschiella, anche il convegno “Il contributo della zootecnia di precisione per la bovinicoltura da carne”, a cura dell’associazione italiana allevatori. Diverse anche le aziende private che terranno dei seminari per illustrare i propri prodotti, mentre FederUnacoma presenterà oggi pomeriggio l’edizione 2025 di Agrilevante, la fiera dell’agricoltura del Mediterraneo
in programma a Bari dal 9 al 12 ottobre, con la diffusione dei dati aggiornati sull’andamento del mercato delle macchine agricole e il quadro delle ultime opportunità di finanziamento per gli investimenti in meccanizzazione da parte delle imprese. Centrale, ormai già da qualche anno, l’Osservatorio nazionale sul consumo delle carni italiane. “La crescita della popolazione e del reddito nei Paesi in via di sviluppo – spiega il presidente di Umbriafiere – farà aumentare la domanda di prodotti di origine animale; per contro nei Paesi caratterizzati da economie avanzate si assiste a una riduzione dell’accettazione di questi prodotti da parte di fasce non marginali di consumatori. La transizione verso una produzione zootecnica più sostenibile richiede investimenti in efficienza, diversificazione e mitigazione dei rischi ambientali. Dobbiamo inoltre mantenere un faro acceso su uno dei temi più importanti dei nostri tempi: l’educazione alimentare. Dobbiamo essere consapevoli di come sta andando il mercato, di quali sono le preferenze dei consumatori. Per esempio, dai primi report di quest’anno ci risulta che le carni di Chianina, dopo una lieve
flessione, siano tornate a crescere nella richiesta al consumo: questo fa pensare che educare a una corretta alimentazione possa essere uno dei compiti di Agriumbria, attraverso l’Osser vatorio e, da questa edizione, anche grazie a una nuova collaborazione con il banco alimentare dell’Umbria che porterà il proprio valore aggiunto”.

Una collaborazione per contrastare lo spreco alimentare

A fine giornata verranno raccolti e distribuiti al Banco Alimentare i cibi non somministrati
Lo scorso anno l’ente umbro ha donato 1.314 tonnellate di prodotti a 24.867 persone

di Bruno Vanni
BASTIA UMBRA Educazione e lotta allo spreco alimentare. Una delle novità dell’edizione numero 56, che si svolgerà negli spazi di Umbriafiere da quest’oggi fino a domenica, è la nascita di una nuova collaborazione tra la fiera e un’altra importante realtà del territorio nazionale con una forte presenza anche in Umbria, il banco alimentare che quest’anno sarà presente tra gli spazi di Umbriafiere con uno spazio istituzionale nella hall del Centro Congressi della struttura di Bastia Umbra.“ È sempre più necessario restare con un faro acceso su uno dei temi più importanti di questo secolo: l’educazione alimentare e la lotta allo spreco e per farlo dobbiamo essere consapevoli di come stia andando il mercato, di quali siano le preferenze dei consumatori – spiega il presidente di Umbriafiere, Stefano Ansideri – crediamo pertanto che educare a una corretta alimentazione possa essere anche uno dei compiti della nostra manifestazione, attraverso l’Osservatorio sui consumi e, da questa edizione, anche grazie a questa nuova collaborazione con il banco alimentare, che porterà il proprio valore aggiunto ad Agriumbria”. Tra le azioni principali previste in fiera, oltre a una serie di messaggi lanciati dal banco alimentare dell’Umbria attraverso il materiale e i tutor presenti allo stand, la raccolta a fine giornata di alimenti non somministrati durante il tempo della fiera, da riconsegnare ai partner del banco stesso.Inoltre, sarà promosso un seminario con un focus su ciò che il banco alimentare fa per “ridurre” lo spreco alimentare sia nel territorio nazionale che in Umbria. “Ci sembra importante questa partecipazione e collaborazione perché la nostra missione, è il recupero degli alimenti ancora buoni e la ridistribuzione degli stessi nel territorio a persone che si trovano in difficoltà alimentare, attraverso enti convenzionati con la nostra associazione. È proprio il ridare valore agli alimenti un bene di cui non possiamo fare a meno e anche un impegno ad una corretta educazione alimentare”. Il banco alimentare è presente in Umbria dal 1996; l’attività è svolta giornalmente, in tre magazzini dislocati nella regione, grazie a 40 volontari e 4 dipendenti.Nel 2024 sono stati raccolte e distribuite 1.314 tonnellate di alimenti a 24.867 persone attraverso 213 enti convenzionati”, sottolinea il presidente del banco alimentare dell’Umbria, Valter Venturi.Agriumbria nasce da una felice intuizione dell’ideatore della manifestazione agricola, Lodovico Maschiella, e nel 1969 viene organizzata la prima “fiera moderna”, la fiera dell’agricoltura. Negli anni è nata l’associazione Agriumbria, composta da enti e associazioni di categoria, per la gestione e il coordinamento della fiera. Oggi, dopo un lungo percorso, Agriumbria, mostra dell’agricoltura, zootecnia e alimentazione rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale per la valorizzazione del settore agricolo e costituisce un momento di discussione e riflessione sulle prospettive e sul futuro della filiera.

Anche il ministro Lollobrigida presente all’inaugurazione

Al taglio del nastro il titolare del dicastero del Masaf sarà tra i protagonisti delle discussioni tra politiche locali ed europee

di Bruno Vanni
BASTIA UMBRA Filiere, sostenibilità, Made in Italy ed export, tutela della biodiversità, dei territori e del reddito per allevatori e agricoltori. Tanti i temi di interesse per il mondo agricolo nazionale che saranno affrontati durante la tre giorni (da oggi a domenica)di Agriumbria, di scena presso l’Umbriafiere di Bastia Umbra. Molte le questioni legate all’attualità: dalle politiche locali ed europee alle ripercussioni dei dazi in un contesto globale ancora poco chiaro e molto “mosso”. Tante le istanze e le soluzioni che saranno messe in campo durante i giorni di fiera per un settore, quello agrozootecnico e alimentare, centrale per il nostro Paese e che produce reddito, lavoro e valore aggiunto. L’Italia rappresenta la terza agricoltura europea per valore della produzione, ma la prima per valore aggiunto generato. Ciò discende da una forte specializzazione e vocazione del proprio modello agricolo (incentrato su prodotti distintivi di alta qualità e spesso inseriti in filiere Dop e Igp). Alla cerimonia di inaugurazione, in programma oggi alle 12 (apertura cancelli al pubblico alle ore 9), interverrà Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Presenti Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria; Erigo Pecci, sindaco di Bastia Umbra e Stefano Ansideri, presidente di Umbriafiere spa. Molti i convegni e gli appuntamenti organizzati dalla manifestazione in collaborazione con le diverse sigle e associazioni di categoria; centinaia le dimostrazioni e le presentazioni promosse e organizzate dagli oltre 450 espositori della fiera.La Regione Umbria – assessorato all’Agricoltura e l’Autorità di Gestione dello sviluppo rurale – si presenta con uno spazio istituzionale ricco di appuntamenti divulgativi ma anche promozionali del territorio. L’Umbria rinasce dai borghi rurali, è questo infatti il claim che caratterizza la presenza istituzionale ad Agriumbria nonché il fulcro del racconto che sarà offerto presso lo stand allestito all’interno del padiglione 7 della fiera. La “Casa dello sviluppo rurale” ospiterà momenti divulgativi su temi importanti come l’agricoltura sociale, cruciale per migliorare la qualità della vita nelle aree rurali e accrescere, diversificandole, le fonti di reddito delle aziende agricole, ma sarà dato spazio anche a momenti più didattici e ludicoricreativi come la presentazione del Pac Game, il gioco da tavolo ideato dal Crea -Rete Rurale Nazionale, e ai laboratori pensati per i più piccoli come il gioco “Proteggiamo le nostre piante con Susy l’Ispettore!”, realizzato dal servizio fitosanitario regionale, e “A Scuola di Bio”, a cura di 3A Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria, dedicato al biologico, alla sana alimentazione, alla biodiversità e alla sostenibilità ambientale. Come ha annunciato Stefano Ansideri nel corso della presentazione dell’edizione 2025 della fiera: “Ci tengo a sottolineare l’impegno che metteremo in campo in questa edizione sui temi della sicurezza sul lavoro e della legalità nei campi. Per la prima volta ospiteremo uno spazio dove saranno presenti Inail e Inps dell’Umbria. La finalità è quella di affiancare e supportare le imprese agricole e mostrare loro le buone pratiche, i protocolli e le possibilità”.
Inps promuoverà la Rete del lavoro agricolo di qualità in regione. Nel corso della manifestazione, saranno date informazioni sulle modalità e sui vantaggi per le imprese agricole di entrare a far parte della rete del lavoro agricolo di qualità. Inail promuoverà, in prossimità dell’apertura della specifica procedura telematica di presentazione delle domande (14 aprile-30 maggio 2025), i finanziamenti Isi 2024 destinati alle imprese agricole operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli e ai giovani agricoltori (quasi 1.5 milioni di euro a fondo perduto per l’Umbria) che intendano mettere ulteriormente in sicurezza le loro strutture. Storicamente il settore agricoltura è tra quelli a maggior rischio infortunistico anche nel territorio regionale umbro: “Essere presenti alla mostra consentirà all’istituto di intercettare meglio gli addetti al settore, di sensibilizzare i destinatari dei programmi di prevenzione sull’importanza della sicurezza nel lavoro e di promuovere comportamenti sempre più virtuosi e rispettosi della salute di chi lavora”.

A Nicola Prudente il premio dedicato ad Antonio Ricci

La sesta edizione del riconoscimento in memoria del giornalista esperto del settore agricolo
va a “Tinto ”, noto conduttore della Rai. Ribalta anche per gli studenti italiani di Agraria

di Bruno Vanni
BASTIA UMBRA Il premio “Antonio Ricci”, alla sua sesta edizione, è un riconoscimento dedicato a uno dei giornalisti più noti e apprezzati del settore, Antonio Ricci, scomparso nel 2016. Ricci ha contribuito non solo alla crescita dell’agricoltura italiana, ma anche al successo di Agriumbria, essendone uno storico consulente. Umbriafiere, in collaborazione con il Dsa3 dell’Università degli Studi di Perugia e con Edagricole, ha deciso di indire il premio diviso in due sezioni: una giornalistica, al professionista del settore che si è distinto per raccontare l’agricoltura italiana e una dedicata a uno studente di tutte le facoltà di Agraria di Italia che con un lavoro di tesi abbia affrontati i temi della sostenibilità ambientale ed economica e la multifunzionalità in agricoltura. Il premio sarà assegnato quest’oggi durante la cerimonia inaugurale della manifestazione. CHI ERA ANTONIO RICCI Antonio Ricci, direttore scientifico di “Olivo e Olio”, era giornalista, laureato in Scienze Agrarie all’Università di Perugia, e ha svolto la propria attività professionale quale esperto e dirigente di organizzazioni economiche nel settore agricolo. Già presidente dell’Accademia Agraria di Pesaro, Accademico dell’Accademia nazionale Olivo e Olio di Spoleto è stato un collaboratore delle più importanti testate agricole, soprattutto Edagricole, e ha pubblicato numerosi titoli nel settore olivicolo tra cui ricordiamo: “Olio e salute”; “Olive da mensa”; “Oleum” a cura di Antonio RIcci; “Minifrantoi” (con A. Bendini e L. Cerretani); “Olivicoltura” (con B. Alfei e G. Pannelli) .Antonio era anche componente del comitato scientifico del campionato nazionale di potatura dell’olivo e della rassegna nazionale degli oli monovarietali. Fondatore dell’azione dei giornalisti di settore, Unaga, oggi Unarga. I PREMIATI 2025 Nicola “Ti nto” Prudente è un conduttore radiofonico, conduttore televisivo e autore televisivo italiano. Nel 2009 è passato alla conduzione di due programmi su Rai 1, “Magica Italia” e “Turismo e Turisti”. Questi programmi si focalizzavano sulle bellezze e le tradizioni italiane, promuovendo il turismo nel paese. Nel 2012, ha condotto su LA7 il programma enogastronomico intitolato “Fuori di gusto”, che esplorava le tradizioni culinarie italiane e la cultura del cibo. Successivamente, Tinto ha partecipato ad alcuni programmi televisivi di successo. Ha preso parte a “La prova del cuoco”, noto programma di cucina trasmesso su Rai 1, e a “Citofonare Rai 2”, un programma che
coinvolgeva interviste telefoniche con personaggi famosi. Dal 2015 al 2019, Tinto ha condotto il programma “Frigo” su Rai 2, che si concentrava sulle ultime novità e tendenze nel mondo dell’intrattenimento. Nel 2019 è passato alla conduzione del programma “Mica pizza e fichi” su La7, che metteva in evidenza le tradizioni culinarie italiane. Nel 2022, ha condotto il programma “Camper” su Rai 1, che esplorava la grande bellezza della nostra nazione e del buon cibo. Nel 2023, è stato confermato che Tinto avrebbe condotto tre programmi televisivi: “Pizza Doc” su Rai 2, “Camper in viaggio” su Rai 1, e infine “Avanzi il prossimo” su Tv2000, un programma che affronta temi sociali e
di attualità.Per quanto riguarda il premio laurea in Agraria, il riconoscimento sarà assegnato durante la cerimonia di inaugurazione. Presiede alla commissione del premio Il prof. Francesco Tei.

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