Bastia

Lunghi difende dalle critiche le convenzioni sulle basiliche papali

Verso il voto Replica a Bertolini
ASSISI – Il vice sindaco di Assisi Lunghi ribadisce la bontà dell’ordine del giorno, votato all’unanimità, in cui si dà mandato alla giunta di definire delle nuove convenzioni inerenti le basiliche papali di Assisi e Santa Maria degli Angeli. Un punto contestato da Bartolini (che domani presso la Pro loco di Santa Maria degli Angeli incontrerà l’associazione artigiani) ma anche da volantini anonimi. “Riteniamo – spiega Lunghi – che prima della fine del nostro mandato vadano risolti tutti i problemi legali tra Comune, enti pubblici e privati, e privati cittadini, visto i contenziosi frenano lo sviluppo e non lo favoriscono: in questo caso, è giusto definire il problema della proprietà delle aree in un’ottica complessiva che superi le anguste logiche di proprietà”. Per l’esponente di Uniti per Assisi, “i frati non vogliono recintare la piazza, e se mai lo volessero l’ente pubblico potrebbe sempre modificare i termini della convenzione. Il piazzale – aggiunge Lunghi – deve rimanere aperto al pubblico godimento degli angelani e di tutte le persone che vengono a visitare il Santuario del Perdono e l’amministrazione comunale deve impegnarsi maggiormente per la manutenzione dello stesso”. La piazza della Basilica, secondo Lunghi, deve diventare “l’elemento “attrattore” del nostro sistema turistico, cioè la ragione che spinge migliaia di persone a venire a Santa Maria degli Angeli: i turisti e i pellegrini devono trovare, oltre uno spazio religioso che li accolga, anche una città”, cosa che adesso non sembra avvenire visto che “il Palazzetto del Capitano del Perdono è stato espropriato al pubblico godimento e totalmente precluso a quello degli angelani e i bar sono chiusi nello stesso giorno la sera e vedere turisti vagare nella piazza alla ricerca di un punto di ristoro. Creare steccati in un momento di grande difficoltà non giova a nessuno – conclude Lunghi – per costruire un nuovo progetto di sviluppo occorre che tutte le forze presenti nel nostro territorio siano chiamate a partecipare”. Stasera alle 21,15, intanto, confronto televisivo su Trg fra Carlo Cianetti e Giorgio Bartolini.

Corriere-2011-04-12-pag27

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