Polemiche sempre più accese nella coalizione
BASTIA UMBRA E’ tempo di riflessioni nel centrosinistra bastiolo, dove di recente è emersa, ormai con chiarezza, un’evidente frizione tra il movimento dei giovani sostenitori di Matteo Renzi e il Partito democratico guidato dal segretario Vannio Brozzi. Se non è frattura poco ci manca, alla luce della forte presa di posizione del comitato bastiolo per Renzi, pronto a “proseguire in autonomia” in virtù del significativo consenso da parte degli elettori di centrosinistra che alle primarie nazionali perla scelta del candidato premier hanno manifestato voglia di rinnovamento scegliendo il sindaco di Firenze. Un “segnale di scarsa fiducia nei confronti della dirigenza locale – commentava il comitato -che va tempestivamente raccolto” e che “impone una seria riflessione su un futuro autonomo e distinto,anche attraverso forme alternative di associazionismo”.Detto, fatto. A distanza di pochi giorni, in occasione di un incontro per fare il punto sulle primarie per la scelta dei parlamentari, non è mancato l’ennesimo affondo al segretario Brozzi, reo di essersi “distinto per scorrettezza e ottusità politica negando la sede del partito di piazza Mazzini quale luogo per l’incontro dei comitati”. A replicare, attraverso una nota diffusa dalla segreteria del Pd, è Massimo Calzetti (fondatore insieme al consigliere assisano Claudia Travicelli dell’altro comitato locale per Renzi) che ha definito “del tutto pretestuosa la polemica personalizzata nei confronti del segretario per l’uso della sede,visto che la riunione così come organizzata e concepita era tra soggetti privati per proporre candidature, seppur legittime,ma di parte”, accusando peraltro i giovani rottamatori di un “metodo discriminatorio privo di qualsiasi azione propositiva di partecipazione congiunta, assunto fin dalla sua costituzione del loro comitato”.Insomma,un quadro confuso nel quale iniziano a delinearsi discrepanze che anticipano il clima di una campagna elettorale – quella per le elezioni comunali del 2014 – che potrebbe riservare non poche sorprese.
Sara Caponi
Nessuna scontro. La cosa è molto ma molto più ignobile. Nel PD bastiolo il segretario vuole restare saldamente in sella per motivi ………., mentre la maggioranza degli attivisti e simpatizzanti, vorrebbe contribuire alla creazione di una nuova generazione politica con il risultato che Zeppavagone, sarebbe in minoranza dentro il partito. Questa situazione che dovrebbe essere un naturale indirizzo di ricambio generazionale, vista anche la sconfitta del 2009, non AGGRADA il padrone. Lui utilizzando alcuni basso manovali della politica ha eretto un muro ed isolato il PD in modo da essere il re NUDO di un piccolissimo borgo. Nessuno scontro quindi MA SOLO UN’ IRRIDUCIBILE GIAPPONESE CHE ANCORA STA CON IL SUO FUCILE NELLA FORESTA NON SAPENDO CHE LA GUERRA E’ ORAMAI FINITA.
Mi permetto di aggiungere una riflessione al commento precedente:
Il giapponese che continua a combattere perchè non sa che la guerra è finita lo fa per fedeltà all’imperatore e per un senso del dovere che noi occidentali non possiamo capire, l’uomo dei trenini continua a combattere PER SE e per i suoi AFFARI, la differenza è ENORME.
Signor zeppavagoni ma una opportuna consapevolezza che a Bastia hai rotto i coj..ni, almeno questa dovresti provarla.
Il negare l’ uso di una sede politica a chi prova ad anteporre il bene comune ai propri interessi è indicativa della struttura e della statura della persona.
Comunque l’ uomo è questo e come si dice LA CERQUA N’FA L’ UVA.
di giapponesi che parlano sempre tra loro e si danno sempre ragione ne vedo molti .RASSEGNATEVI
i renziani bastioli devono fare quello che nessun renziano nazionale ha fatto fin d’ora: andare fuori dalle pal….e