IL BILANCIO
BASTIA UMBRA La provincia di Perugia rappresenta un’eccellenza assoluta nell’allevamento della razza Chianina. A confermarlo sono i risultati delle mostre nazionali che si sono svolte lo scorso fine settimana in occasione di Agriumbria. Giunte alla loro 38ª edizione, le competizioni hanno visto trionfare esclusivamente allevatori della provincia di Perugia, a riprova dell’elevata qualità del lavoro svolto nel territorio e del ruolo centrale dell’Umbria nella valorizzazione di questa storica razza bovina. Nella categoria femmine junior, il titolo di campionessa assoluta è stato conquistato da “Opera”, esemplare allevato dai Fratelli Luchetti, che ha brillato per le sue eccellenti caratteristiche morfologiche e genetiche. Nella categoria femmine senior, a primeggiare è stata “Ombrella dei Colli”, allevata dall’azienda Fedeli Francesco e Andrea, confermando l’esperienza e la qualità del loro allevamento, ormai punto di riferimento per la selezione della razza Chianina. Sul versante maschile, il titolo di campione assoluto maschi junior è stato assegnato a “Quark”, esemplare allevato da Andrea Paffarini, che ha conquistato la giuria grazie alla sua struttura armoniosa e allo sviluppo equilibrato. Infine, nella categoria Maschi Senior, il riconoscimento più prestigioso è andato a “Pedro”, altro esemplare allevato dai Fratelli Luchetti.
A rafforzare ulteriormente l’impegno per la valorizzazione del comparto è il rinnovo del protocollo per la consacrazione del Polo delle carni italiane, un segnale concreto dell’importanza strategica della filiera allevatoriale e della volontà di consolidare sempre più la posizione di riferimento dell’Umbria nel settore.
La 56ª edizione di Agriumbria, appena finita negli spazi di Umbriafiere, si è confermata ancora una volta un appuntamento di rilievo per l’intero comparto agricolo e zootecnico nazionale. Con 85mila presenze, nonostante le condizioni meteorologiche variabili, la manifestazione ha mantenuto i numeri della scorsa edizione con un’affluenza particolarmente forte dal Centro-Sud e un significativo interesse da parte degli operatori del Nord, attratti soprattutto dagli eventi dedicati alla zootecnia. Il presidente di Umbriafiere, Stefano Ansideri, ha espresso grande soddisfazione per il successo dell’evento, sottolineando il valore della collaborazione tra pubblico e privato nel garantire la crescita della fiera. Tra le novità di quest’anno, spicca la partecipazione, per la prima volta, del Banco alimentare dell’Umbria, un’iniziativa voluta da Umbriafiere nell’ambito del progetto “Educazione e lotta allo spreco alimentare”. Secondo Ansideri, è fondamentale mantenere alta l’attenzione su temi chiave come la sostenibilità e la gestione responsabile delle risorse agroalimentari, aspetti sempre più strategici per il futuro del settore. Un altro punto di forza di Agriumbria 2025 è stato il focus sulle nuove generazioni, con iniziative come Mech@griJOBS, un workshop formativo e orientativo rivolto agli studenti degli Istituti tecnici e agrari. L’obiettivo per il futuro è chiaro: continuare a sviluppare sinergie con le altre fiere di settore, promuovere innovazione nelle pratiche agricole e zootecniche e investire sulla formazione delle nuove generazioni.
Massimiliano Camilletti
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