Bastia Umbra: il nodo è sempre quello dello spazio anche a fronte dei 20mila metri quadri aggiunti per l’edizione 2025. Ansideri: «C’è grande interesse»
BASTIA UMBRA Conto alla rovescia per Agriumbria, punto di riferimento nazionale per la zootecnia e hub per il centro sud Italia per la meccanizzazione e per i diversi comparti agricoli. In vista della cinquantaseiesima edizione, che si svolgerà dal 28 al 30 marzo, è stato reso noto il numero degli espositori diretti accettati, 451 (150 espositori pur avendo presentato domanda di partecipazione non possono essere accolti per la solita questione della mancanza di spazio, anche a fronte dei 20.000 metri quadrati che sono stati aggiunti nella scorsa edizione), mentre saranno oltre 600 i capi zootecnici presenti. «La manifestazione continua a riscontrare un interesse notevole – spiega Stefano Ansideri, presidente di Umbriafiere Spa –. Oltre alle richieste da parte delle aziende, lo dimostra il livello delle collaborazioni e delle partnership messe in campo in Italia e le progettualità. Una delle sfide più grandi è stata la gestione dello spazio e delle risorse. Ad esempio, tra le novità, abbiamo creato uno spazio dedicato alle federazioni di costruttori e rivenditori di macchine agricole, Federunacoma e Federacma, che chiameremo ‘Feder-Azioni’. All’interno del Padiglione 9, quindi, sarà presente un’area che sarà utilizzata per iniziative importanti, come il Mec @gri Jobs, rivolto agli studenti degli Istituti Tecnici ed Agrari. Inoltre, affronteremo la questione della sicurezza sul lavoro, tema molto importante; continueremo a valorizzare le nicchie di mercato che ci caratterizzano come l’ampissima offerta ortoflorovivaistica degli animali di bassa corte».
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