Comunicato gruppi consiliari di opposizione Bastia Umbra

BASTIA UMBRA Anche al Comune di Bastia Umbra è stato presentato e discusso l’atto di indirizzo con cui, per l’utilizzo delle sale comunali, i soggetti richiedenti dovranno firmare un documento in cui si dichiarano antifascisti.

L’argomento è delicato non tanto in sé, ma per le facili strumentalizzazioni a cui viene spesso sottoposto e anche l’assise comunale riunitasi ieri sera non ha fatto eccezione, con una pièce messa in atto dalla maggioranza che ha strumentalizzato ideologicamente la cosa, trascendendo il tempo e lo spazio, facendone mera propaganda politica.

Innanzi tutto sottolineiamo la mancanza di condivisione di tale documento, nonostante tra le novità poste dall’attuale amministrazione – che apprezziamo, ndr – c’è anche quella di decidere in conferenza capigruppo se sottoporre mozioni e ordini del giorno nella commissione consiliare competente per argomento: ciò non è stato fatto, portandolo direttamente in consiglio comunale.

Una volta appreso il contenuto dell’atto della convocazione, i membri di opposizione si sono riuniti per studiare un emendamento che universalizzasse i principi di rispetto, democrazia, tolleranza, evitando di alimentare divisioni o di banalizzare i principi stessi facendo del proprio compito istituzionale un campo di proselitismo ideologico, facendo credere alla sua comunità che esiste soltanto il timore di un riemergere di un pensiero fascista.

Il termine “fascismo” ormai oggi dovrebbe richiamare più un pensiero psicologico che ideologico: si è fascisti quando non si tollera, non si rispetta o non ci si apre all’altro. Anche una risoluzione del parlamento europeo del 19 settembre 2019 condanna tutti i totalitarismi e istituisce la giornata europea di commemorazione delle vittime dei regimi totalitari il 23 agosto. Proprio nel giorno del consiglio ricorreva il terzo anniversario del confronto russo-ucraino: bisogna riflettere e non essere demagogici, noi siamo antifascisti ma per questo anche antitotalitari.

Venendo a quanto accaduto in consiglio, nell’esposizione dell’atto si è inserito tra le premesse “… che si diffondono sempre più atteggiamenti di organizzazioni e associazioni che contestano e contrastano il carattere democratico e per ciò stesso antifascista della Repubblica nata dalla Resistenza”, ma per dare prova di ciò nel territorio bastiolo, si è citata la concessione della sala consiliare al movimento Casa Pound – per la presentazione di un libro ambientato dopo “la Grande Guerra”, ndr – cosa avvenuta ormai quasi 15 anni fa: successivamente non c’è stato nessun episodio analogo. Quindi almeno nel nostro comune questa deriva è del tutto inesistente e i fatti di questi ultimi tempi in ambito più ampio, vedi le piazze e i movimenti di certe fazioni politiche e giovanili, esprimono ben altro.

Nella discussione del nostro emendamento abbiamo tristemente assistito come altrove a lezioni e sermoni da parte dei rappresentanti di sinistra e centro-sinistra: a nostro avviso ci si doveva limitare a ribadire la nostra posizione antifascista, principio fondante della nostra Costituzione e per questo penalmente perseguibile se non fosse riconosciuto o professato, ma altresì a rifiutare incondizionatamente tutte le ideologie totalitarie di cui ancora il mondo ne è palcoscenico, a differenza della nostra nazione che ha chiuso il capitolo della storia del fascismo con la proclamazione del governo libero e democratico: in Italia non si può essere democratici senza essere antifascisti.

Fatto sta che l’emendamento è stato respinto e l’atto di indirizzo votato a maggioranza, con la contrarietà dell’opposizione che si è così sottratta all’ennesima strumentalizzazione e banalizzazione di un argomento così importante.

Nella notte post consiglio c’è chi forse ha perso il sonno, inorgoglito dall’aver affermato principi che in realtà sono elementi fondanti ed indiscutibili, mentre dal nostro punto di vista si è più invece affermato “che l’acqua è bagnata”, perdendo un’occasione… purtroppo l’ennesima.

La serietà del tema non si risolve con la “patente antifascista” di richiamo storico


Paola Lungarotti e Giulio Provvidenza – Consiglieri Comunali Gruppo “Paola Lungarotti Sindaco”

Stefano Santoni e Francesca Sforna – Consiglieri Comunali Gruppo “Fratelli d’Italia”

Catia Degli Esposti e Fabrizio Raspa – Consiglieri Comunali Gruppo “Civica per Bastia”

Loading

comments (0)

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.